19 gennaio 2009
La Casa di Cura San Rossore ancora una volta non smentisce il proprio impegno, rivolto ad un continuo aggiornamento delle risorse di cui dispone, investendo in tecnologie diagnostiche e terapeutiche d’avanguardia.
Sarà così presto in funzione l’HJFU (Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità), l’innovativo macchinario ad alta precisione che, utilizzando ultrasuoni focalizzati ad elevata intensità, riscalda e distrugge il tessuto malato.
La tecnologia HJFU, utilizzata in Estremo Oriente da oltre 10 anni con più di ventimila pazienti trattati, è da poco sbarcata in Occidente, dove solo 3 sono gli istituti sanitari che attualmente dispongono di questo potente macchinario: l’Istituto europeo di Oncologia (IEO) di Milano, l’Ospedale Cisanello di Pisa e, a breve termine, la Casa di Cura San Rossore.
L’importante novità che presenta l’HIFU, paragonabile per aspetto e dimensioni alla TAC, consiste nella possibilità di convogliare un fascio di ultrasuoni in un punto ben preciso, detto “punto focale”, trattando la lesione tumorale senza l’intervento di alcuno strumento chirurgico e senza danni biologici, determinando, attraverso il calore, la morte delle cellule che compongono il tessuto malato. L’obiettivo dell’HJFU è infatti l’eliminazione della manifestazione locale del tumore, e per questa ragione viene primariamente utilizzato nei casi iniziali della malattia.
Il trattamento non invasivo HJFU costituisce un importante passo avanti nella lotta contro il cancro, una nuova promessa di guarigione che la Casa di Cura San Rossore si impegna ad offrire.